Il rifugio 2017-09-01T09:29:38+00:00

Il rifugio

Il Rifugio si trova in Via Valle di Mompiano
Zona notte 18 posti letto – Zona giorno 25 posti a sedere

Si raggiunge a piedi lungo un sentiero leggermente in salita 🙂
Costeggiando l’ex-polveriera, residuo della presenza militare in questa valle, ci si addentra nel bosco per circa un chilometro.
La struttura si divide in una zona giorno per 25 persone, attrezzata con una moderna cucina per comunità, e una zona notte che dispone di camere da 2, 4 e 12 posti letto.

I due servizi igienici sono riscaldati con doccia; quello a piano terra è riservato ai disabili.
Il tetto è del tipo a “giro d’aria completo” per una perfetta coibentazione del caldo in estate e del freddo in inverno.
Il recupero delle pietre, dei coppi, delle travature di castagno autoctono del rudere originario è stato curato in modo particolare.
I legnami nuovi provengono da boschi europei non contaminati da radiazioni. L’isolamento acustico e termicoè garantito da trucioli e pannelli di sughero.
Le vernici degli arredi sono prodotte con essenze naturali senza additivi o solventi chimici.
La produzione di energia elettrica è garantita da un generatore alimentato a gas GPL a basse emissioni inquinanti.
Il riscaldamento avviene, utilizzando la legna del bosco, attraverso due camini provvisti di recupero dei fumi e di produzione di aria calda in condotte forzate che raggiungono tutta la zona notte al piano superiore.
Il dimensionamento dell’impianto di riscaldamento consente di adeguare con flessibilità il consumo di legna,
permettendo di rapportarlo al numero di ospiti presenti sia al piano inferiore che al superiore.

Contributo spese

Zona notte 18 posti letto – Zona giorno 25 posti a sedere
Vedi la struttura

Tipologia di soggiorno
Contributo spese
soci
Contributo spese
non soci
Pernottamento
8,00 €
12,00 €
Pernottamento famiglie (minimo 3 persone)
24,00 €
36,00 €
Pernottamento bambini minori di 3 anni
gratis
gratis
Uso diurno
4,00 €
6,00 €
Uso diurno famiglie (minimo 3 persone)
12,00 €
18,00 €
Uso diurno bambini minori di 3 anni
gratis
gratis

Contributi spese speciali per gruppi e per associati.
È possibile stipulare convenzioni per utilizzi continuativi.

Informazioni
La struttura è autorizzata con licenza per “Rifugio escursionistico” e gli utilizzatori che sono tenuti ad autogestirsi nelle pulizie e nelle manutenzioni quotidiane.
Ad ogni prenotazione viene abbinato un socio volontario che svoge le funzioni di rifugista.
Ogni ospite si impegna a rispettare il regolamento e le disposizioni concordate con il gestore.

Il rifugio nella Valle di Mompiano si raggiunge a piedi lungo un sentiero di 1 Km circa dal parcheggio al termine dell’abitato di Mompiano.
(vedi mappa)

È garantito il trasporto con il mezzo della associazione di cose o di effetti personali .
Il rifugio può ospitare disabili e persone con difficoltà motorie.
È in funzione un posto di telefono pubblico.

scarica la brochure

Indirizzo del rifugio:
Via Valle di Mompiano (vedi mappa)
25133 Mompiano (zona stadio)
BRESCIA – Italy
Cellulare dell’associazione 338 5053 024

Per prenotazioni e informazioni rivolgersi al gestore.
Cell. 347 5195 668
dal Lunedi al venerdí
Orari: dalle ore 17,00 alle 19,00.

Vedere queste stanze, così amorevolmente curate fin dalla loro nascita, venire utilizzate da persone diverse e per motivi diversi fa tenerezza. Sembrano quasi animarsi per meglio accogliere bambini, amici, turisti stranieri, scout, soci di altre associazioni e ospiti di passaggio.
E’ un piacere “gestire“ il Rifugio: spiegare a chi telefona le motivazioni che hanno spinto un bel gruppo di amici a passare giornate, e pure qualche nottata, a finire e rifinire tavoli, panche, scale, pavimenti e pareti per poterne fare il luogo dove “realizzare un’esperienza autogestita di tutela ambientale”.

E’ un piacere “lavorare“ con questo gruppo di amici, sia nell’organizzare con i “rifugisti “ l’accoglienza e la permanenza degli ospiti, sia nel progettare con altri le attività da poter svolgere in questo spazio fantastico che abbiamo a disposizione .
E’ chiaro che tutto questo richiede impegno !
La scelta di percorrere la via dell’autogestione necessita senza dubbio di un maggior numero di soci che offrono il loro tempo per aprire il Rifugio la domenica mattina, dalle 9.00 alle 12.00, e per accompagnare gli ospiti che prenotano.

Per questo motivo chiediamo a tutti i soci di contattarci per offrire la loro disponibilità ad essere inseriti nel calendario dei volontari/ rifugisti e poter così contribuire alla creazione di un un gruppo più numeroso. Ogni rifugista avrà la facoltà di pernottare gratuitamente durante il proprio turno e comunque dovrà essere telefonicamente reperibile dagli ospiti.

Per agevolare le prenotazioni abbiamo acquistato un computer portatile. Con questo strumento posso compilare un“calendario completo” che comprende tutte le prenotazioni, affiancandole alla disponibilità dei rifugisti.
Il calendario computerizzato permette di ottimizzare le iniziative con i turni dei volontari, permettendo contemporaneamente a chi prenota di avere “risposte in tempo reale “ sulle disponibilità e sulle presenze di altri ospiti.

Le prenotazioni devono pervenire telefonicamente almeno 10 giorni prima della data di soggiorno ed eventuali disdette vanno comunicate entro 3 giorni.
Il numero unico per i volontari/rifugisti, per le informazioni e per le prenotazioni degli ospiti è in funzione dal lunedì al venerdì dalle 17,00 alle 19,00.
Ogni fine mese verrà spedito, a chi ne fa richiesta, il calendario aggiornato del mese successivo.

Monte Maddalena: un giacimento energetico e occupazionale non sfruttato.

Attivando una rete di soggetti e collaborando con le istituzioni locali, si può fermare il degrado dei boschi, produrre energia da biomasse, impiegare le fasce deboli in progetti di recupero del disagio.

Il Monte Maddalena ha complessivamente una superficie – considerando la sua estensione sino a San Vito, San Gallo e sopra Botticino – di circa 2500 ettari. 1280 ettari di bosco mesofilo principalmente castagneto, ma anche robinieto e qualche formazione più pregiata di acer, rovere, carpino bianco.
500 ettari di bosco termofilo essenzialmente ostrio-querceto, ma anche rimboschimenti. 300-500 ettari di bosco termofilo a livello arbustivo e pioniere.
A Brescia esiste il più grosso impianto di cogenerazione a biomasse italiano: il Termovalorizzatore dell’ASM. Questo impianto ha “consumato” nel 2000 circa 103.000 tonnellate ed è in corso di realizzazione una terza linea che funzionerà solo a biomasse con un ulteriore consumo annuo stimato di 150.000 tonnellate.

In provincia di Brescia sono in corso di realizzazione alcuni impianti di teleriscaldamento alimentati a biomasse nei comuni di Iseo, Sulzano, Marmentino e Edolo sul modello di quanto realizzato in Valtellina.
Nell’area mantovana e cremonese esiste la concentrazione più consistente in Europa di industrie che producono pannelli truciolari che acquistano all’estero l’80 % del loro fabbisogno di materia prima.
I boschi del Monte Maddalena presentano un significativo degrado ambientale dovuto all’abbandono in cui versano da decenni. Contemporaneamente nel territorio è forte il bisogno di identità e aggregazione sociale.
Esiste una domanda non soddisfatta di “turismo dolce” dalle forti caratteristiche di rispetto ambientale. Molti fabbricati rurali della zona sono inutilizzati e in condizioni di degrado o a rischio di speculazione edilizia.
Nonostante la provincia di Brescia abbia un tasso di disoccupazione molto basso (4%) il bisogno di inserimento lavorativo delle fasce deboli è significativo.
Molti sono i tossicodipendenti, i detenuti, i disabili, le persone con problemi psichiatrici che bussano alle porte delle comunità. Non ultimo, il fabbisogno energetico della provincia di Brescia è fra i più alti in Italia.

Tutti questi elementi, apparentemente distanti, possono trovare sinergie adeguate in un unico progetto con molteplici obiettivi ed un’unica strategia di intervento. Si può combattere il degrado ambientale riattivando una moderna attività silviculturale che dia ancora reddito.
È importante riaffermare l’identità culturale locale, offrendo opportunità concrete di valorizzazione dell’ambiente e della storia del territorio. Per far ciò occorre offrire occasioni di aggregazione sociale.
Offrire agli ospiti stranieri delle possibilità concrete di turismo rispettoso dell’ambiente naturale.
Bisogna anche
offrire occasioni concrete di inserimento lavorativo alle fasce deboli attraverso attività ad alta intensità di manodopera semplice e in mezzo alla Natura.
È urgente contribuire all’utilizzo di fonti energetiche alternative anche con una valorizzazione delle biomasse dei nostri boschi. Per realizzare tutto ciò occorre una strategia che faccia leva sull’autorganizzazione dei cittadini e sulla collaborazione “a rete” con i vari attori interessati.
In quest’ottica Fraternità Agricola e le altre cooperative sociali supportate dal Consorzio Sol.Co. Brescia sono uno strumento imprenditoriale adatto e interessato ad ampliare gli esperimenti avviati.

Sarà fondamentale il grado di collaborazione con le altre forme di organizzazioni locali di cittadini, incominciando dai “Gnàri dè Mompià”, per arrivare poi agli enti pubblici interessati, Comune e Provincia di Brescia, A.S.L. , ASM spa. Perchè non cominciare con interventi di miglioramento forestale su tutta la superficie boschiva, realizzando delle infrastrutture per una adeguata gestione dei boschi come piste forestali e ripristino di sentieri ? Fraternità Agricola ha già avviato queste attività sull’area boschiva di 35 ettari di sua proprietà producendo paleria, legna da ardere e biomassa. Per far ciò ha attivato un buon numero di nuovi progetti di inserimento lavorativo per persone svantaggiate. Ciò ha dimostrato che preservare e valorizzare l’ambiente, produrre energia, occupare soggetti svantaggiati può legarsi in un unico progetto. Un progetto che sappia sfruttare il giacimento energetico e occupazionale del Monte Maddalena avviando il “restauro” dei boschi e contemporaneamente utilizzare biomasse autoctone. Il Rifugio nella Valle di Mompiano è una prima tappa in questa direzione. Un primo passo di una idea da costruire nei prossimi anni. Luigi Chiari amministratore delegato della Fraternità Agricola

La Polveriera di Mompiano è un naturale portale di ingresso al Parco Sovracomunale delle Colline Bresciane.

Decine di sentieri percorrono il Parco per raggiungere il Monte Maddalena e tanti altri luoghi di particolare interesse paesistico e naturalistico.

Il Rifugio è quindi facilmente raggiungibile con itinerari di diversa difficoltà e lunghezza.

Può quindi diventare il luogo da cui partire o a cui arrivare al termine di una giornata all’aria aperta, consentendo di integrare il piacere di una camminata, o di una pedalata in mtb, con la visita alle opere d’arte, assistere ad un concerto o ad uno spettacolo teatrale, mangiare e bere qualcosa in compagnia.

Di seguito potete scaricare gli itinerari del Parco che passano dalla Polveriera e/o dal Rifugio dei Gnari dè Mompià.

Le descrizioni degli itinerari sono state realizzate da Franco Solina, Renato Floreancigh, da Fausto Camerini e Severangelo Battaini e pubblicate sul Giornale di Brescia e su Bresciaoggi.

Naturalmente è raccomandata l’attrezzatura per escursioni di media-bassa montagna, in relazione alla stagione e al tempo meteorologico.

Buone escursioni e buona visita alla Valle di Mompiano!

Al Rifugio dei Gnari dè Mompià

Due vie nella Valle di Mompiano: Rifugio la Casina e la Cà de Bram

La Maddalena da Mompiano

Sénter dei Brüsacc  (Il sentiero, gravemente danneggiato dal maltempo, è da percorrere con particolare attenzione)

Al Colle di S. Giuseppe

Da Mompiano a Serle

Maddalena: da S. Eufemia a Mompiano

Sentiero n. 10-5 Monte Maddalena da Mompiano

Sentiero n. 16 Da Mompiano alla Casina dal Monte S. Giuseppe

La mappe dei sentieri della Maddalena sono a cura del Parco delle Colline, ma modificate per tener conto dei sentieri aperti dalla nostra Associazione.

(gli originali, completi anche delle mappe delle altre zone del Parco, sono disponibili sul sito del Comune di Brescia: Parco Sovracomunale delle Colline Bresciane)

Mappa Maddalena sentieri nord

Clicca sull’immagine per ingrandirla

Mappa Maddalena sentieri sud

Clicca sull’immagine per ingrandirla

Rifugio - interno
Rifugio - interno
Rifugio - interno
Rifugio - interno
Rifugio - interno
I
Gnari
Mompià

«Segavano i rami sui quali erano seduti e si scambiavano a gran voce la loro esperienza di come segare più in fretta,

e precipitarono con uno schianto, e quelli che li videro scossero la testa segando e continuarono a segare.»

Bertolt Brecht