Fondazione Bobo Archetti 2017-09-11T20:54:46+00:00

La “BOBO ARCHETTI Fondazione Onlus”, fondazione di partecipazione con sede legale in via Valle di Mompiano n° 182 a Brescia, è stata costituita l’11 maggio 2013 da 67 soci fondatori, già fondatori o soci attivi dell’Associazione Onlus “Gnàri dé Mompià”. All’origine della sua costituzione una donazione di un socio dell’Associazione finalizzata all’acquisto di un immobile, già gestito in regime di affitto dall’Associazione con destinazione d’uso a centro naturalistico e rifugio escursionistico, e di 34 ettari di bosco situati in Valle di Mompiano, messi in vendita dalla proprietà (Cooperativa Fraternità Agricola).
L’intitolazione della Fondazione è a Bobo Archetti, amico e promotore di molte delle iniziative da noi realizzate negli anni ’80 e ’90 (occupazione e realizzazione del Parco Castelli, progettazione di itinerari ciclo pedonali, costituzione del Comitato Cittadini per la Valle di Mompiano per la sua tutela e per la riconsegna ai cittadini della ex-Polveriera di Mompiano), prematuramente scomparso nel 2000 con il figlio Luca nello scoppio di una palazzina a Bovezzo.
La Cooperativa aveva posto in vendita l’immobile che dal 2004, in seguito ad un accordo, era stato ristrutturato per ospitare il Rifugio nella Valle di Mompiano, dato in gestione all’Associazione Onlus “Gnàri dè Mompià”.
Il donatore desiderava che non venisse meno, a seguito della vendita, la presenza del Rifugio, punto di riferimento per molti e presidio a tutela della zona, e la sua gestione sulla base dei principi statutari dell’Associazione.
La scelta di costituire la Fondazione per l’acquisto del bene è stata motivata dalla volontà di garantire il donatore della corretta destinazione d’uso del bene.
La Fondazione, ai sensi di quanto riportato nello Statuto, non ha scopo di lucro, e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della tutela e della valorizzazione della natura e dell’ambiente, la tutela, la promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico, la promozione della cultura e dell’arte. La Fondazione persegue attivamente la tutela dei diritti civili.
Inoltre:

  • Promuove l’idea di città che favorisca la funzione sociale, culturale ed economica, tramite il patrimonio naturale del sistema collinare che incide sulla città di Brescia e sull’hinterland e la sua tutela.
  • Promuove la partecipazione attiva dei cittadini alla gestione e alla conservazione del territorio e dell’ambiente naturale, propedeutica all’utilizzo sostenibile dell’intero territorio della città e della provincia.
  • Coinvolge gli Enti Locali in progetti di gestione partecipata del territorio e di tutela ambientale, quali incubatori di nuove modalità di gestione del territorio.
  • Promuove il recupero e l’utilizzo della ex-Polveriera di Mompiano quale portale di ingresso del Parco delle Colline e sede di attività di Enti Pubblici e Privati per l’educazione ambientale e l’utilizzo sociale dei beni naturali.
  • Promuove il recupero e l’utilizzo degli immobili e dei terreni boschivi e prativi della fascia collinare e pedecollinare di Brescia e del suo hinterland con l’obiettivo di ripristinare e tutelare gli ecosistemi autoctoni, per una fruizione collettiva, ecologicamente sostenibile, del territorio naturale e per la costruzione di nuove relazioni sociali, culturali ed economiche compatibili con l’ambiente.
    Il perseguimento degli scopi statutari avviene sia direttamente sia tramite l’affidamento a terzi, purché la loro azione sia coerente con gli scopi istituzionali della Fondazione.
    In questo ambito è nata e prosegue la naturale collaborazione con Associazione Onlus “Gnàri dè Mompià” a cui è affidata la gestione del Rifugio con comodato d’uso gratuito del Rifugio.

Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni immobili: Rifugio nella Valle di Mompiano con relative pertinenze (circa 1000 mq con castagni e marroni storici) e 34 ettari di bosco ceduo, in pessime condizioni, con alberi malati, necessitanti di radicali e costosi interventi finalizzati alla loro salute e crescita, con il sottobosco mai curato, percorso da sentieri in gran parte inutilizzabili, con specie arboree infestanti, maltenuto e mai manutenuto dai precedenti proprietari.
La Fondazione, con i suoi 34 ettari di bosco, risulta al momento essere uno dei 5 principali proprietari privati di bosco nel Parco delle Colline.

La terra può produrre beni per le necessità di tutti
ma non per la bramosia di tutti.

M. K.Ghandi